Fondo Famiglia Biscaccianti della Fonte

La famiglia Biscaccianti della Fonte rappresenta uno dei tre rami (Biscaccianti, Biscaccianti – Zeccadoro, Biscaccianti della Fonte) che si sono costituiti a partire dal nulcleo originario della nobile famiglia Biscaccianti. Le più antiche memorie di quest’ultima risalgono al secolo XV e riguardano Dragone Biscaccianti, capitano del duca d’Urbino nel 1436 e Agostino Nicolelli Biscazzantibus, gonfaloniere nel 1441. Circa la provenienza del nome Biscaccianti, il conte Cantalmaggi fa riferimento alla ripetizione del nome di un Cazante o Cacciante vissuto nell’XI secolo, mentre nell’ambito della famiglia circolava una leggenda che lo ricollegava al contributo prestato per ben due volte nella cacciata dei nemici della patria.
Le origini del ramo rappresentato dalla famiglia Biscaccianti della Fonte non possono essere stabilite con certezza ma nell’Archivio diocesano di Gubbio si conservano documenti in cui si trovano citati suoi esponenti sin dal secolo XVI.
Ad un membro della famiglia si lega una curiosità in quanto Luigi, figlio di Filippo Biscaccianti della Fonte e Giulia Staccoli, avrebbe dovuto sposare la marchesa Vittoria Mosca; la donna andrà invece in sposa a Giacomo Leopardi, nonno del famoso poeta.
Il legame con la famiglia Leopardi non termina qui in quanto un vero e proprio legame di parentela unisce le due casate, entrambe legate alla nobile famiglia eugubina dei della Branca. Tale legame di parentela è ribadito anche nell’interessante documento presente nel fondo in oggetto, ossia la partecipazione con cui il conte Monaldo Leopardi annuncia al marchese Biscaccianti della Fonte, suo parente, la nascita del figlio Giacomo.
Il fondo prodotto dalla famiglia Biscaccianti della Fonte, detta anche Fonti, è costituito da tre serie archivistiche che rispecchiano i rapporti familiari e gli affari della famiglia.
La serie corrispondenza comprende lettere ricevute ed inviate da vari membri della famiglia e da persone legate alla stessa da rapporti di parentela, di amicizia e di affari. La serie amministrazione comprende un complesso documentario di varia tipologia in quanto costituita da registri e fascicoli sciolti relativi a conti colonici, entrate e spese varie e carteggio di carattere contabile. Una terza serie raccoglie documentazione di varia natura e contenuto perciò accorpata sotto la denominazione di miscellanea.

Il fondo è stato riordinato ed inventariato tramite software Cei-Ar dall’archivista Anna Radicchi e proprio da tale lavoro è scaturito il volume “Gubbio, i Leopardi, Recanati. Un legame da riscoprire” realizzato da Anna Maria Trepaoli con la collaborazione di Anna Radicchi.