Fondo Curia vescovile di Gubbio

La Curia vescovile di Gubbio venne istituita ufficialmente con decreto di mons. Mariano Savelli del 4 ottobre 1567. Prima di questa data la Curia con il suo Cancelliere non esisteva e non aveva un proprio locale; sarà solo a partire dall’ottobre 1567 che Curia ed Archivio, istituito con medesimo decreto, avranno una propria sede stabile e funzioneranno in maniera regolare. Il fondo contiene gli atti prodotti dalla Curia vescovile di Gubbio nell’ambito della sua attività spirituale ed amministrativa e pubblicazioni a stampa relative alle tematiche oggetto delle varie serie.
Le serie da cui il fondo è composto sono le seguenti: Costituzioni e lettere apostoliche; Decreti sinodali e sinodi; Pastorali, editti, circolari; Rescritti della Sacra Congregazione di Roma e vescovili; Religiosi; Religiose e monasteri; Leggi del Governo pontificio; Istrumenti; Amministrazioni; Processi per il culto dei santi; Inventari; Spiritualia diversa; Informazioni; Cappelle; Calendari; Atti patrimoniali; Reductiones; Atti beneficiali e concorsi; Sacre visite pastorali; Testamenti; Si in evidentem utilitatem; Atti civili e criminali; Stati liberi; Matrimoni, dispense matrimoniali e decreti; Parrocchie della città e dei paesi; Parrocchie rurali; Sacre ordinationi; Chiese in città e confraternite.
Il fondo è stato trasferito nella sede attuale nel 1978 per iniziativa del vescovo mons. Cesare Pagani e la documentazione che lo costituisce è stata in parte riordinata da mons. Otello Marrani, canonico e responsabile dell’archivio fino al 1992.
Tale riordinamento è avvenuto sulla base dell’inventario redatto dal canonico Augusto Moretti tra il 1912 e il 1917 quando, così come specificato anche all’inizio del sopracitato inventario, l’archivio diocesano si trovava ancora nella “Sala della Cancelleria”.
Nel 2017 l’archivista Anna Radicchi ha dato inizio al riordinamento ed all’inventariazione informatizzata tramite software Cei-Ar del fondo in oggetto.

Fondo Curia vescovile di Gubbio

La Curia vescovile di Gubbio venne istituita ufficialmente con decreto di mons. Mariano Savelli del 4 ottobre 1567. Prima di questa data la Curia con il suo Cancelliere non esisteva e non aveva un proprio locale; sarà solo a partire dall’ottobre 1567 che Curia ed Archivio, istituito con medesimo decreto, avranno una propria sede stabile e funzioneranno in maniera regolare.Il fondo contiene gli atti prodotti dalla Curia vescovile di Gubbio nell’ambito della sua attività spirituale ed amministrativa e pubblicazioni a stampa relative alle tematiche oggetto delle varie serie.
Le serie da cui il fondo è composto sono le seguenti: Costituzioni e lettere apostoliche; Decreti sinodali e sinodi; Pastorali, editti, circolari; Rescritti della Sacra Congregazione di Roma e vescovili; Religiosi; Religiose e monasteri; Leggi del Governo pontificio; Istrumenti; Amministrazioni; Processi per il culto dei santi; Inventari; Spiritualia diversa; Informazioni; Cappelle; Calendari; Atti patrimoniali; Reductiones; Atti beneficiali e concorsi; Sacre visite pastorali; Testamenti; Si in evidentem utilitatem; Atti civili e criminali; Stati liberi; Matrimoni, dispense matrimoniali e decreti; Parrocchie della città e dei paesi; Parrocchie rurali; Sacre ordinationi; Chiese in città e confraternite.
Il fondo è stato trasferito nella sede attuale nel 1978 per iniziativa del vescovo mons. Cesare Pagani e la documentazione che lo costituisce è stata in parte riordinata da mons. Otello Marrani, canonico e responsabile dell’archivio fino al 1992.
Tale riordinamento è avvenuto sulla base dell’inventario redatto dal canonico Augusto Moretti tra il 1912 e il 1917 quando, così come specificato anche all’inizio del sopracitato inventario, l’archivio diocesano si trovava ancora nella “Sala della Cancelleria”.
Nel 2017 l’archivista Anna Radicchi ha dato inizio al riordinamento ed all’inventariazione informatizzata tramite software Cei-Ar del fondo in oggetto.